Quello che non sapevate sullo stretching

Stretching è un termine inglese (che significa allungamento, stiramento) usato nella pratica sportiva per indicare un insieme di esercizi finalizzati (sia come complemento ad altri sport che come attività fisica autonoma) al miglioramento muscolare. Gli esercizi di stretching coinvolgono muscoli, tendini, ossa e articolazioni ed in gran parte consistono in movimenti di allungamento muscolare.

Ma forse questo lo sapevate già…

In generale lo stretching riduce la tensione muscolare, migliora la coordinazione e la propriocezione (cioè la presa di coscienza del proprio corpo), previene traumi muscolari e tendinei, e migliora l’escursione articolare.

Questi esercizi consentono al muscolo di aumentare l’elasticità corporea e, così facendo, limitano i danni provenienti da stiramenti accidentali che potrebbero provocare lesioni muscolari (distrazioni e strappi) con i dolori e i disagi che ne conseguono.

Maggiore fluidità e più ampia flessibilità sono anche il segreto per una postura corretta. Perché i muscoli rafforzandosi durante lo stretching vanno meglio ad aderire alle articolazioni traendone così beneficio.

Lo stretching oltre che preventivo viene spesso utilizzato per trattare problematiche muscolari già esistenti (contratture). Questo per effetto del fenomeno dell’innervazione reciproca o legge di Sherrington.

Seguendo questa legge alla contrazione di un muscolo agonista, corrisponderà un rilasciamento del suo antagonista e viceversa. Quando un flessore (ad esempio il bicipite brachiale) si contrae, il corrispondente estensore (il tricipite brachiale) si rilascia, e viceversa. Per tale fenomeno sarà sufficiente lavorare su un muscolo agosnista per decontrarre l’antagonista o viceversa.

Anche questi aspetti, per i più esperti o appassionati della cultura fisica, potrebbero essere noti, ma quello che davvero molti non sanno è quello che sto per esporre.

Attraverso studi recenti sviluppati all’università di Morgantown (West Virginia) lo stretching sarebbe il principale esercizio per la prevenzione della cellulite edematosa (evidente ritenzione idrica dalla vita in giù).

La cellulite (pannicolopatia edemo-fibro-sclerotica) è un’alterazione del tessuto connettivale adiposo, con ipertrofia delle cellule e accumulo di liquidi e tossine metaboliche negli spazi interstiziali. La cellulite è legata ad un anomalo equilibrio tra circolazione venosa e linfatica, che consiste in un modesto rallentamento della circolazione venosa e da ritenzione idrica.

Lo stretching, che ha come principale vantaggio quello di ridurre la tensione muscolare, rende il muscolo stesso più elastico favorendo la circolazione sanguigna al suo interno e inibendo l’eccesso di ritenzione idrica.

Non dimentichiamo però che al primo posto per combattere la cellulite ed ottenere un buon risultato è essenziale una equilibrata alimentazione!

E se vi dicessi che l’elasticità muscolare, indotta dallo stretching, è alla base dell’ipertrofia muscolare? Ma questa è un’altra storia…

N.B. Le informazioni contenute in questo sito non intendono sostituirsi in nessun modo a parere medico o di altri specialisti. L’autore declina ogni responsabilità di effetti o di conseguenze risultanti dall’uso di tali informazioni e dalla loro messa in pratica. L’allenamento con sovraccarichi può causare infortuni, si consiglia pertanto di prestare la massima attenzione e di eseguire esercizi e metodologie adatte al proprio livello di forma. Consultare il proprio medico di fiducia prima di intraprendere qualsiasi forma di attività fisica o regime alimentare.

(di Marco Bonanni)

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Sono Marco Bonanni ho 40 anni e sono nato a Roma. Dai primi anni della mia vita ho sempre praticato sport fino a raggiungere dei buoni risultati con il tennis. Da più di dieci anni sono un istruttore ed un allenatore sportivo.

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